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Acquistare Casa - Modalità di acquisto e nuove norme - Parte 3

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Poichè il valore su cui viene calcolata l'imposta di registro è determinata dalla rendita catastale rivalutata, cosa succede se viene erroneamente nell'atto di acquisto calcolato un valore (della rendita) sbagliato? scatta l'accertamento di valore? No non succede nulla di grave, si paga la differenza. Ecco qui di seguito il comunicato dellì'agenzia delle entrate. COMUNICATO STAMPA Per l'applicazione del "prezzo valore" conta la scelta e non il conteggio Non scatta l'accertamento sulla base del "valore venale in comune commercio" in caso di inesatta indicazione del valore catastale nell'atto di acquisto di un immobile ad uso abitativo effettuato da un privato.L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 176/E pubblicata oggi, spiega che, nel caso in cui nell'atto di compravendita sia stato indicato un valore catastale sbagliato, l'Agenzia provvederà a recuperare la differenza d'imposta, seguendo sempre il criterio...

Acquistare Casa - Modalità di acquisto e nuove norme - Parte 2

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Parte 2 - Dichiarazione del Prezzo e Modalità di pagamento Nell'atto di compravendita l'indicazione del prezzo di vendita e le relative modalità di pagamento è cambiato ormai da diverso tempo vedi LEGGE 266/2005 (Legge Finanziaria 2005) . Per gli addetti ai lavori questa è un situazione normale mentre per chi ha acquistato casa prima del 2006 resta impresso il ricordo o la considerazione che le tasse si pagano sul prezzo indicato nell'atto notarile. La nuova legge ha inoltre introdotto anche l'obbligo di inserire  le modalità con cui è avvenuto il pagamento. ( attenzione modalità di pagamento sono solo: assegni o bonifico bancario! permute o altre cose non sono contemplate). Tanto per essere chiari : mentre prima si dichiarava che il prezzo di Euro X era stato pagato e quietanzato senza specificare il come, oggi invece nell'atto va aggiunto che il prezzo è stato pagato con assegno (bancario/circolare) o bonifico bancario specificando: Banca e numero di conto ...

Acquistare Casa - Modalità di acquisto e nuove norme - Parte 1

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Quotidianamente incontro persone alla ricerca della casa. Una delle prime domande, oltre alla tipologia ricercata, alla zona d'interesse ed alle esigenze specifiche della famiglia, è: conosce/te le imposte per l'acquisto della casa?  Generalmente la risposta è:.... sssì.. più o meno...! Spesso, anche chi mi dice di aver già comprato un immobile in passato non ricorda di preciso tutte le imposte. Non solo, negli ultimi anni la normativa è notevolmente cambiata e molti sono gli aspetti da tenere in considerazione ai fini della tassazione e delle imposte da versare. L'argomento è piuttosto lungo e quindi lo suddivido in più parti:  Parte 1 - Il calcolo ai fini della tassazione. Attenzione: per le compravendite tra soggetti privati e solo tra privati le imposte sono calcolate in funzione della rendita catastale rivalutata (x115,50 se prima casa e 126 se seconda casa) e non sul valore compravenduto dell'immobile. Insomma, mentre qualche anno fa le tasse si paga...

Volori OMI - considerazioni

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L'agenzia del territorio pubblica ogni semestre le quotazioni immobiliari su tutto il territorio nazionale. In sostanza è possibile avere un osservatorio piuttosto preciso dei valori immobiliari stimati dall'agenzia su tutto il territorio italiano e suddiviso per Città e quartieri (clicca qui per verdere i valori della tua città). Servizio interessante per gli operatori immobiliari che possono così conoscere meglio i valori "minimi" e "massimi" di vendita stimati dall'agenzia del Territorio. La stima oltre ad avere una valenza di "servizio pubblico" ha anche una inevitabile v alenza di controllo sulle compravendite . Ne consegue che di fronte alla registrazione di un contratto di compravendita immobiliare (nuova costruzione) scatti automaticamente la verifica con i valori O.M.I. Insomma, tanto per dire le cose come sono, se l'agenzia del territorio dice che un immobile nella città X vale Euro Y mq.... è evidente che l'agenzia delle ...

Quando si pagano le imposte sull'acquisto della casa?

L'imposta di registro si paga direttamente al Notaio il giorno stesso dell'atto notarile di compravendita, sarà poi il Notaio a provvedere al versamento alla competente conservatoria dei Registri Immobiliari. Per quanto riguarda l'I.V.A., quando l'acquisto avviende dall'impresa di costruzioni si verserà direttamente alla società ogni qualvolta si effettuerà un pagamento. Provvederà poi la società  stessa a versarla agli enti competenti con relativo modello F24. Attenzione: per l'acquisto da costruttore, la caparra è "esente da I.V.A." . L'imposta, quindi, non si applica sulla fattura emessa per la caparra ma si verserà comunque all'impresa al momento del saldo prezzo finale. vedi anche l'apposita sezione FAQ e Dowload Norme Utili

Cos'è il credito d'imposta?

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Il credito d'imposta è l'imposta agevolata pagata per l'acquisto della prima casa che può essere scontata sull'acquisto della nuova casa. Coloro che hanno acquistato la loro prima casa e vendendola ne acquistano un'altra, sempre da adibire a prima casa, possono detrarre l'imposta di registro o l'I.V.A. a suo tempo pagata da quella eventualmente dovuta.  Esempio pratico: Acquisto una casa nel 2003 e pago un'imposta di registro di Euro 1.000. Oggi vendo la mia casa e ne acquisto un'altra con un'imposta di registro dovuta di Euro 1.500. Pagherò al Notaio Euro 500. Attenzione: per beneficiare del credito d'imposta è necessaria debita dichiarazine notarile di avvenuta vendita dell'immobile. Vedi Riferimento Normativo Legge 23 dicembre 1998, n. 448 "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 1998 - Supplemento Ordinario n. 210 Art. 7. (D...

Come si calcola l'imposta per l'acquisto della prima casa ?

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Bisogna innanzitutto distinguere se il soggetto che vende l'immobile è una società (Impresa di Costruzioni) o un privato poichè il calcolo verrà effettuato con due modalità differenti. La società di costruzioni è soggetta ad I.V.A e pertanto emette fattura, mentre il privato è soggetto ad imposta di registro. Nel primo caso, infatti sarà la società ad emettere fattura con I.V.A. al 4% - calcolata sull'intero importo compravenduto. Nel secondo caso invece (privato) l'imposta di registo sarà pari al 3% calcolato in base alla rendita catastale rivalutata (115,50) indipendentemente dal valore compravenduto. Per maggiori dettagli scarica la guida pratica per l'acquisto della 1^casa. --> Qui