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Crisi immobiliare e fame nel mondo, stessa percezione...

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Ogni giorno leggo articoli, parlo con la gente comune, affronto trattative con i clienti ed inevitabilmente si parla della crisi del settore. Ognuno ovviamente dice la sua, ognuno ha un proprio punto di vista più o meno interessante. Per chi, come il sottoscritto,  vive quotidianamente la situazione relativa al mercato immobiliare c'è la sensazione, anzi ormai la certezza, che ben pochi abbiano percepito la reale situazione. Pochi hanno compreso a fondo quanto la realtà sia lontana anni luce dai fasti o dalla normalità di qualche anno fa. Nessuno, salvo solo gli operatori del settore, riescono a comprendere la portata del problema. Negli ultimi mesi infatti, la frase ricorrente che ho sentito dire nelle trattative è stata: " mah, il prezzo offerto è troppo basso. Non abbiamo urgenza di vendere...". Come se il mercato si potesse riprendere

La crisi non giustifica la maleducazione.

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Per quanto la situazione contingente sia difficile da sopportare per ognuno di noi e nonostante il lavoro, la situazione politica, il soldi, le banche, i figli, le difficoltà famigliari e chi più ne ha più ne metta faccio fatica a sopportare i comportamenti maleducati ed irrispettosi del lavoro altrui. Da piccolo e modesto imprenditore, padre di famiglia, marito, cittadino italiano capisco bene che è difficile sopportare la pressione a cui si è sottoposti ogni giorno per riuscire a vivere in modo decoroso ma francamente fatico a comprendere come invece i comportamenti della gente siano sempre più menefreghisti ed arroganti.