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Conviene sempre attendre che i prezzi scendano per comprare casa?

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Molte persone si chiedono: è meglio comprare casa adesso o conviene aspettare che scendano i prezzi , come alcuni analisti suggeriscono? A prima vista può sembrare ovvia la risposta, ma, supponendo che i prezzi scendano davvero, il risparmio guadagnato può essere mangiato dal mutuo . Com'è possibile? Perché il costo dei prestiti, nel frattempo, sta salendo e questa è una realtà indiscutibile vediamo un esempio concreto : Simuliamo l'acquisto di una casa, del valore di 150mila euro, con un mutuo dell'80% a tasso variabile a 30 anni , ossia 120mila euro. Prendiamo poi l'euribor medio degli ultimi dieci anni, del 3,3% e aggiungiamo, per essere ottimisti, uno spread applicato dalla banca dell'1,2% In questo caso la quota mensile sarà di 608 euro al mese , per un risultato finale di 218.888 euro restituiti alla banca, dei quali 68.888 euro sono interessi. dobbiamo poi aggiungere i 30mila euro di esborso iniziale, più le spese e le tasse,...

Cerificazioni dell'immobile

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L'acquisto della casa richiede attenzione non solo per la scelta dell'ubicazione, del piano, della superficie. Un immobile ha molte caratteristiche tecniche a cui deve rispondere per essere a norma di legge. In questi ultimi anni sono molte le novità introdotte come ad esempio l'ACE (attestato di certificazione energetica) . Attestato di cui molto si parla e di cui altrettanto poco si conosce. Attestato di cui, a mio avviso, molto si potrebbe discutere. Non tanto per la valenza dello stesso certificato che indica quanta energia un immobile necessita per essere riscaldato/raffrescato... principio corretto ai fini di quatificare o prevedere un costo di gestione dell'immobilie stesso, quanto per il fatto che ciò possa determinare un valore commerciale dell'immobile stesso in maniera assoluta. Preferireste avere un immobile in CLASSE A con vista discarica ed esposto a nord o un immobile in CLASSE C con vista lago/mare/montagna ed esposto a sud ??? Comunque ...

Fiedjussione - acquisto dal costruttore

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Recentemente dei cari amici hanno avuto un problema con una impresa di costruzione da cui hanno acquistato la loro casa in fase di realizzazione (ora finita e terminata). Mi hanno così chiesto qualche informazione a riguardo visto che il costruttore tardava a fissare una data per il rogito notarile. Dando un occhio alla situazione scopro che, ad esempio, il costruttore non ha dato loro la fidjussione sui pagamenti!!!! Sappiate che il costruttore ha l'obbligo di consegnare al cliente la fidjussione ed il cliente ha il sacrosanto diritto di averla. Diritto a cui il cliente non può rinunciare neanche se il costruttore, furbescamente, gli fa sottoscrivere un preliminare in cui è il cliente stesso a richiedere di non usufruirne. Non solo, nel caso in cui il costruttore non consengi la fidejussione il contratto può essere nullo, nullità che può essere fatta valere dal cliente. La legge è molto chiara in questo senso ed ha portato una tutela interessante per il cittadin...

Banche che affari...

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In questi giorni si parla molto del declassamento degli istituti di credito (rating) e della difficile situazione delle banche. Come sempre in questi periodi si fa un gran parlare ed ognuno dice la sua, a torto o a ragione. A leggere i giornali si fa fatica a capire lo spread tra i bond tedeschi e quelli italiani, non si capisce se la Grecia fallisce oppure no, se l'uribor riparte o se gli stanziamenti per le alluvioni le fanno con soldi veri o con quelli del monopoli... Insomma una catastrofe da ogni parte e soprattutto con difficoltà estreme per le grandi aziende e per gli istituti di credito. Se leggi i giornali, ovviamente, o se ascolti i discorsi fumosi di politici ed esperti vari. Se invece vivi su questa terra e ti confronti con la realtà quotidiana di chi deve lavorare pre vivere ti accorgi che: a) l'uribor (indice su cui viene calcolato il tasso dei mutui variabili) è rimasto pressochè invariato alla faccia della crisi. Cos'è cambiato? Lo spread (il guadagno app...

Commenti alla "manovra di ferragosto" - Legge 14.9.2011 n. 148

COMMENTI LE NOVITÀ DELLA “MANOVRA DI FERRAGOSTO” Con la pubblicazione della Legge 14.9.2011, n. 148 sulla G.U. 16.9.2011, n. 216 è stato convertito il DL n. 138/2011, c.d. “Manovra di Ferragosto”, contenente “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo ”, le cui principali disposizioni di natura fiscale sono di seguito illustrate. RIDUZIONE AGEVOLAZIONI FISCALI È prevista la riduzione dei regimi “ di favore fiscale ” nella misura del 5% già dal 2012 e del 20% dal 2013 . Tale riduzione: ·      è applicabile alle agevolazioni riguardanti qualsiasi imposta (IRPEF, IRES, IRAP, IVA, imposte indirette, ecc.) e qualsiasi ambito (persone fisiche, imprese, società, ecc.); ·      non sarà applicata in tale modalità “generalizzata” se entro il 30.9.2012 sarà adottata la c.d. “ Riforma fiscale ” finalizzata al riordino e alla riduzione dei regimi agevolati attualmente vigenti...

Mercato immobiliare e prezzi. Ognuno dice la sua...

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Che il mercato sia fermo, che non vi siano soldi, che le banche non finanziano più come prima, che i prezzi delle case siano troppo alti.... è la tiritera quotidiana. Stime e previsioni si sprecano, dai super esperti del mercato ai politici c'è una costante attenzione al comparto immobiliare in genere. Mercato da cui ovviamente dipendono tutti: chi non ha un tetto sopra la testa? In affitto o in proprietà tutti vivono sotto un tetto più o meno grande. Forse per questo motivo tutti si ritengono "abbastanza" esperti. Infatti, ogni giorno c'è sempre qulacuno che spara la sua ed invidua in questo o quello il reale problema della situazione. In realtà la situazione non è così disastrosa. Non vi è un solo motivo più decisivo di altri perchè questa oconomia e questo comparto siano così in crisi. Vi è una serie tale di situazioni concatenate fra loro che fanno sì che si abbia una percezione ancora peggiore dello stato di fatto. Tant'è che analizzando bene il contesto s...

Quando anche la maleducazione varca ogni limite

Giuro tutto vero. Seguo un cliente da ca. 4 anni durante i quali oltre a svolgere le normali attività di vendita si è instaurato un buon rapporto. Pubblicità sui vari siti, verifiche tecniche dell'immobile, appuntamenti ecc. Insomma tutto quello che si conviene per promuovere e vendere un appartamento. Ero già riuscito a venderlo una volta ma poi l'acquirente per sue ragioni si era ritirato ed il mio bel simpaticone di cliente si era, in parte giustamente (vista la legge, non certo la buona educazione), intascato la caparra. Io ovviamente non avevo chiesto le mediazioni nè all'uno, nè tantomeno all'altra. Sebbene la risoluzione sia avvenuta non per causa mia e che quindi avrei avuto diritto al mio compenso ho pensato e penso che in molti casi è meglio soprassedere e dedicarsi alla ricerca di un altro compratore. Nel caso specifico il cliente si era ritirato non per un capriccio ma per una problematica seria.  Nel frattempo il mercato comincia ad accusare i primi sint...