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Le parole non bastano per uscire dalla crisi... ci vuole un po' di sana autocritica.

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In un momento delicato come questo, con tutti i problemi e le difficoltà che ogni giorno bisogna affrontare, se bastasse parlarne o scriverne per risollevare tutto d’un colpo il morale e l’economia generale, saremmo già a cavallo. Anzi potremmo già essere tutti ricchi sfondati. Eppure ogni giorno si scrive, si legge e si parla di come fare o come disfare. Di necessità di trovare nuovi soldi, di  fare autocritica aiuta a migliorarsi  fare autocritica aiuta a migliorarsi  banche che fanno utili, di impegni di governo per togliere l’Iva o spostarla più in là. Ogni giorno c’è qualche esperto politico, tecnico, manager (bada bene di azienda pubblica) che suggerisce la ricetta giusta, che spiega come si otterrebbero risultati se o come sarebbe meglio se invece… Anche i vari opinionisti, giornalisti e pseudo esperti si lanciano in previsioni e consigli. Il tutto condito da studi, tabelle, previsioni varie assecondate da luminari vari. Peccato poi che, come già dimostrato dal...

Euribor 0,70 - mutui a tassi buoni?

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Per il quinto mese consecutivo la Banca Centrale Europea decide di lasciare immutato il costo del denaro. I tassi di interesse della zona Euro si attestano intorno all'1%. Si tratta di una buona notizia in generale ed in particolare per chi negli anni scorsi ha acceso un mutuo a tasso variabile in quanto i tassi della BCE hanno un'influenza decisiva sulla rata. Scende così l'Euribor che si sta nuovamente avvicinando al suo minimo storico. L'indice a tre mesi (principale punto di riferimento per i mutui indicizzati) è arrivato a 0,70. Per chi volesse accendere un mutuo questo potrebbe essere un momento eccellente non fosse che gli istituti bancari applicano un Spread (% di guadagno) in alcuni casi allucinante: 3-4%??? Determinando così una rata inaccessibile per molti. Basti pensare che negli ultimi anni lo spread medio si aggirava intorno all'1-2%. Non solo, al di là delle varie pubblicità di facciata in onda in questi giorni, le banche non hanno intenzione di ...

Bravo Sig. Delio

Che la violenza sia sempre da condannare è la verità più banale ed abusata. Se infatti, il principio di per sé sia da condividere, diverse invece sono le applicazioni pratiche. Senza una sana "violenza" repressiva non avremmo sconfitto Mr. Hitler (sfido chiunque a raccontarmi che sarebbe stato meglio il dialogo) tanto per fare un esempio caro a tutti. Con la scusa della non violenza però si tollerano o meglio si finisce per difendere i signori che vanno in giro a devastare le città durante i G8 (infatti poi si indaga sull'operato delle forze dell'ordine). Con la scusa della non violenza si scusano insulti, parolacce, gesti isterici di calciatori e tifosi che all'unisono si permettono di fare ciò che vogliono. I primi, strapagati e coccolati dalle società, sono sotto stress e vanno capiti e tutelati. I tifosi si arrampicano, interrompono partite, mostrano un esempio indegno per i nostri figli, condizionano la giornata di migliaia di altre persone ma.... per la non...

Banche che affari...

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In questi giorni si parla molto del declassamento degli istituti di credito (rating) e della difficile situazione delle banche. Come sempre in questi periodi si fa un gran parlare ed ognuno dice la sua, a torto o a ragione. A leggere i giornali si fa fatica a capire lo spread tra i bond tedeschi e quelli italiani, non si capisce se la Grecia fallisce oppure no, se l'uribor riparte o se gli stanziamenti per le alluvioni le fanno con soldi veri o con quelli del monopoli... Insomma una catastrofe da ogni parte e soprattutto con difficoltà estreme per le grandi aziende e per gli istituti di credito. Se leggi i giornali, ovviamente, o se ascolti i discorsi fumosi di politici ed esperti vari. Se invece vivi su questa terra e ti confronti con la realtà quotidiana di chi deve lavorare pre vivere ti accorgi che: a) l'uribor (indice su cui viene calcolato il tasso dei mutui variabili) è rimasto pressochè invariato alla faccia della crisi. Cos'è cambiato? Lo spread (il guadagno app...

Investire sul mattone conviene ancora?

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In un momento di mercato come questo dove ogni settore lavorativo è costretto a fare i conti con una situazione a dir poco difficile, anche il mercato immobiliare paga dazio in maniera piuttosto pesante. Molti si chiedono quale sia oggi la reale situazione e se investire in questo settore sia ancora conveniente o se invece esiste una reale e concreta possibilità di vedere crollare ancora nel medio/breve periodo le quotazioni. Difficile sapere tutto ciò. Difficile prevedere l'andamento del mercato immobiliare dei prossimi anni. Anche il mercato finanziario negli ultimi anni ha mostrato molti punti deboli e soprattutto una sorprendente, quanto prevedibile, situazione di fluttuazione di rendimento dei titoli. Insomma forti guadagni nel breve periodo con rischi difficilmente calcolabili sulle potenziali perdite. Si parla molto di un mercato immobiliare fermo, bloccato, in picchiata! Vero il mercato oggi soffre, per la situazione contingente e per la bolla speculativa degli ultimi 10 an...

Investire nel mattone conviene? Quanto può rendere in tempi di crisi...

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Il mattone da investimento può rendere più dei titoli di stato (btp 10 anni). Se milano  è la città con il rendimento  migliore, a Roma  e a Napoli vi sono alcuni quartieri dove l’investimento immobiliare può essere estremamente profittevole. E' quanto rivela l’ analisi dell’ufficio studi di idealista.it , che ha messo in relazione il prezzo degli immobili rilevato nel primo trimestre 2011, con i canoni di locazione registrati nello stesso periodo. Il rapporto tra il prezzo di vendita degli immobili e l’affitto segna maggiori rendimenti nei quartieri dei grandi centri che hanno sofferto la crisi immobiliare . Generalmente non sono le abitazioni del centro a garantire l'investimento migliore, in termini di rendimento, ma quelli semi centrali. Il rendimento degli affitti a milano è invece sempre (4,4% la media) a livello dei buoni del tesoro a 10 anni Negli anni della crisi in alcune zone delle grandi città i prezzi di vendita sono scesi sensibilmente. Da ...

L'eurirs cresce... aumenta anche la rata per i prossimi mutui a tasso fisso.

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chi è riuscito a stipulare un mutuo a tasso fisso tra agosto e ottobre 2010 ha fatto davvero un ottimo affare. l' indice eurirs , il tasso di riferimento su cui si calcola la rata del mutuo a tasso fisso, è infatti tornato a crescere, portandosi, per un prestito ventennale, già al 4%. ciò significa che, applicando gli spread, i mutui a tasso fisso sono già al 5% questo è stato l'andamento dell'eurirs negli ultimi due anni vediamo che per tutto il 2010 l'eurirs si è mosso al di sotto del 4%, arrivando addirittura alla soglia de 3% ad agosto-settembre. poi è cominciata la risalita me vediamo adesso cosa è successo a ridosso dell' annuncio della bce, il 7 aprile scorso , di aumentare il costo del denaro quali sono le conseguenze? ovviamente per chi ha già stipulato un mutuo, nessuna. cambiano invece i tassi finali (eurirs + spread, ossia il guadagno applicato dalla banca) dei nuovi prestiti: un mutuo a tasso fisso attorno al 4,15% per 20 anni, non esiste più u...

Cedolare secca sugli affitti - Cosa manca per partire?

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La cedolare secca è ancora ai blocchi di partenza. Il decreto legislativo sul federalismo municipale che contiene la cedolare secca sugli affitti entrerà in vigore il 7 di aprile , e questa volta la notizia è vera, visto che il decreto è stato appena pubblicato sulla gazzetta ufficiale .  Peccato che la dichiarazione dei redditti scade al massimo entro il 16 giugno, e per quella data non è detto ci sia il provvedimento attuativo che deve emanare l'agenzia delle entrate. come dire, la legge è fatta ma come attuarla? Secondo confedilizia , c'è il rischio di impedire il decollo della nuova misura e la realizzazione così dell'obiettivo di rilancio della locazione che ci si prefigge con l'aliquota unica. Il decreto legislativo, infatti, prevede che sia l'agenzia delle entrate - entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto - a definire le modalità in cui si puó optare per la cedolare secca nonchè quelle di versamento dell'imposta e tutte le dispos...

Che amarezza

Sarà che i buoni valori, il rispetto degli altri e del loro lavoro sono ormai concetti superati. Sarà che l'arroganza e la prepotenza sono diventati il moto perpetuo del comportamento quotidiano di molti. Sarà la crisi finanziaria, sarà... ma che amarezza vedere ed incontrare gente a cui hai venduto la casa (in pochi giorni) ad un prezzo di mercato, non ti ha pagato, gli hai istruito tutta la pratica di vendita (notaio, banca ecc..).... e in più è pure prepotente ed altezzosa. Che amarezza, appunto, constatare che l'essere disponibili, cordiali, onesti non sempre paga. Io continuo a pensare che alla fine le persone oneste avranno ragione del loro operato. Però che fatica sopportare le ingiustizie di quei clienti maleducati e prepotenti per difendere coloro che invece, loro malgrado, rispettano gli accordi. Dura, anzi durissima.  Alla fine comunque le persone oneste possono andare in giro a testa alta. Povero ma una dignità immensa.  Marco Ferrari

più compravendite e mutui nel 2º trimestre. l'aumento è reale?

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Articolo tratto da Idealista.it Nel secondo trimestre 2010 le compravendite immobiliari hanno rialzato la testa . con un aumento del 2,2% in più dello stesso periodo del 2009, si conferma dunque la ripresa tendenziale del fenomeno iniziata nel precedente trimestre. ma si può gioire davvero? Secondo il rapporto istat e come si vede nel grafico dell'istituto statistico, l'andamento positivo rilevato tra gennaio e giugno di quest anno non ha ancora raggiunto i volumi delle transazioni ai valori assunti nel 2006, anno che precede la discesa si sta parlando, dunque, di una r isalita relativa delle compravendite e dei mutui , e i dati parlano chiaro: nel primo semestre 2010 sono state 417.868 le compravendite, contro le 564.685 stipulate nel primo semestre 2006 (-26%) (clicca sulla foto per ingrandirla) per quanto riguarda le tipologie , invece, l'istat dice che il 93% delle case acquistate nel secondo trimestre di quest anno sono immobili ad uso abitativo ed acces...

Banche: Valutazioni e stime immobiliari

Da qualche tempo a questa parte non è più un mistero che la situazione economica generale sia in forte crisi  o quantomeno soffra il momento difficile di tutti i mercati italiani ed internazionali. Banche ed istituti di credito cercano di impedire o almeno di disincentivare l'accesso al credito (belle però le varie campagne pubblicitarie finte che propinano in TV). Data la situazione contigente, si potrebbe anche condividere il punto di vista degli istituti di credito, che con l'avvento di Basilea 3 e dopo l'uragano crisi si trovano ad assere intimoriti da ulteriori possibili esposizioni economiche... Certo se il cliente non paga il mutuo diventa difficile riscutore l'erogato nonostante l'Ipoteca iscritta! I costi per attivare una causa nei confronti dei clienti e le tempistiche medie del sistema italiano sono in grado di scoraggiare anche i grandi colossi bancari.... C'è però un fatto che recentemente sta diventando una barzelletta o...

Il mutuo non basta più: se non hai 50mila euro non compri casa ?

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Martedì, 19 ottobre, 2010 - 09:49 / pubblicato per team@idealista articolo visto in il corriere.it Senza una maxi-base il mutuo non basta buoni tassi di interesse, prezzi più ragionevoli, un lavoro fisso. ottimi punti di partenza per comprare casa. ma forse non basta. senza 50mila euro di risparmi anche l'occasione migliore può scapparci via.  ecco perché che i mutui al 100% siano spariti dal mercato lo sanno ormai tutti, ma forse in molti non sanno che anche avere l'80% non è affatto facile. lo standard attuale dei mutui concessi dalle banche si aggira attorno al 65%-70% del valore della casa. dunque i conti sono facili. se compro una casa al prezzo di 150mila euro (in una grande città si tratterebbe di una grande occasione), mi servono circa 40mila euro di partenza. a cui bisogna aggiungere almeno 10mila euro di spese almeno. perché stiamo parlando di una grande occasione e di un appartamento impeccabile all'atto della vendita. non stiamo calcolando il tra...

Cedolare secca sugli affitti al 25% e sanzioni raddoppiate

Da gennaio dell'anno prossimo, la cedolare secca sugli affitti sarà del 25% e le sanzioni per chi non li dichiara al fisco raddoppieranno . ma questa non è l'unica novità: la cedolare secca entra nella grande famiglia delle imposte devolute ai comuni come quelle di bollo, di registro, ipotecarie, catastali, l'irpef relativa ai redditi fondiari, le imposte di registro e di bollo sui contratti di locazione, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie. una fiscalità immobiliare, che secondo le stime dovrebbe valere 15 miliardi e che confluirà nel fondo sperimentale di riequilibrio che dopo 5 anni diventerà il fondo perequativo previsto dal federalismo fiscale   nel 2014 , invece, ad arricchire il fondo arriverà la nuova imposta municipale che sarà formata da due tasse: la municipale propria e la municipale secondaria facoltativa . la prima si applicherà agli immobili dal 2014 agli immobili diversi dall'abitazione principale e al trasferimento di beni...

Esenzione ICI - novità in arrivo

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Facendo seguito a una sentenza della cassazione, arriva una richiesta di ampliare l'esenzione ici sulla prima casa, da estendere anche al contribuente che non vive assieme alla propria famiglia, che, attualmente, non ha diritto all'agevolazione  (notizia completa / commenta)

previsioni euribor luglio 2010

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previsioni euribor luglio 2010 idealista.it/news nelle prevsioni euribor per il mese di giugno avevamo detto che ormai i minimi storici sono da considerarsi terminati. i piccoli aumenti che avevamo pronosticato, a pochi giorni dalla fine di giugno, confermano la tendenza. il dato di ieri dell’euribor a tre mesi è stato infatti 0,73% e quello a 6 mesi, 1,02%. cosa succederà a luglio?  (notizia completa / commenta)

...le case del cardinale...

vale un miliardo l'impero immobiliare di propoaganda fide, la cosiddetta immobiliare sepe. solo nella capitale il cardinale crescienzio sepe ha 725 dei 761 fabbricati che risultano di sua proprietà in tutta italia, compresi nel computo box auto, collegi e conventi da decine di migliaia di metri quadrati. ma anche terreni e altri lasciti immobiliari di fedeli più o meno facoltosi  (notizia completa / commenta) al di là di tutte le considerazioni... con tutti quei soldi quante persone si potrebbero aiutare?

Chi può avere un mutuo al 100%?

prima del 2007 erano i più pubblicizzati, ma oggi sono praticamente scomparsi. i famosi mutui al 100% esistono solo per poche, pochissime situazioni. per questo, sempre più spesso, molti rinunciano all’acquisto della casa perché non hanno il capitale iniziale o chiedono un prestito a parenti o amici o rimangono in affitto. vi mostriamo i pochi casi in cui il mutuo al 100% è ancora possibile  (notizia completa / commenta)

La ricerca "immobiliare" su Google

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Per capire meglio ed analizzare il mercato immobiliare in questo particolare momento ho fatto una breve ma significativa ricerca. Attraverso il rilevamento che fa quodianamente un motore di ricerca come Google ho riscontrato che le ricerche dei clienti stanno cambiando. Ho voluto analizzare tutte le terminologie richercate sul territorio nazionale e su quello locale ( provincia di lecco ) per capire meglio dov'è orientato l'interesse del navigatore e per capire quanto oggi l'interesse per il settore sia vivo al di là di ogni considerazione o parere autorevole. Ecco alcuni dati riscontrati e forniti da Google che potrete verificare anche personalmente se avete un account Adwords nella speciale sezione dedicata ai suggerimenti. Insomma non è proprio tutta farina del mio sacco. La ricerca nel settore immobiliare di case e appartamenti nell'ultimo mese ha subito un brusco rallentamento ( ottobre -11%, novembre - 17% ). Tra i vari termini ricercati dai navigatori in re...

Acquistare Casa - Modalità di acquisto e nuove norme - Parte 2

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Parte 2 - Dichiarazione del Prezzo e Modalità di pagamento Nell'atto di compravendita l'indicazione del prezzo di vendita e le relative modalità di pagamento è cambiato ormai da diverso tempo vedi LEGGE 266/2005 (Legge Finanziaria 2005) . Per gli addetti ai lavori questa è un situazione normale mentre per chi ha acquistato casa prima del 2006 resta impresso il ricordo o la considerazione che le tasse si pagano sul prezzo indicato nell'atto notarile. La nuova legge ha inoltre introdotto anche l'obbligo di inserire  le modalità con cui è avvenuto il pagamento. ( attenzione modalità di pagamento sono solo: assegni o bonifico bancario! permute o altre cose non sono contemplate). Tanto per essere chiari : mentre prima si dichiarava che il prezzo di Euro X era stato pagato e quietanzato senza specificare il come, oggi invece nell'atto va aggiunto che il prezzo è stato pagato con assegno (bancario/circolare) o bonifico bancario specificando: Banca e numero di conto ...

Acquistare Casa - Modalità di acquisto e nuove norme - Parte 1

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Quotidianamente incontro persone alla ricerca della casa. Una delle prime domande, oltre alla tipologia ricercata, alla zona d'interesse ed alle esigenze specifiche della famiglia, è: conosce/te le imposte per l'acquisto della casa?  Generalmente la risposta è:.... sssì.. più o meno...! Spesso, anche chi mi dice di aver già comprato un immobile in passato non ricorda di preciso tutte le imposte. Non solo, negli ultimi anni la normativa è notevolmente cambiata e molti sono gli aspetti da tenere in considerazione ai fini della tassazione e delle imposte da versare. L'argomento è piuttosto lungo e quindi lo suddivido in più parti:  Parte 1 - Il calcolo ai fini della tassazione. Attenzione: per le compravendite tra soggetti privati e solo tra privati le imposte sono calcolate in funzione della rendita catastale rivalutata (x115,50 se prima casa e 126 se seconda casa) e non sul valore compravenduto dell'immobile. Insomma, mentre qualche anno fa le tasse si paga...